fl_bio

FABIO LIBERATORI

Compositore, arrangiatore, pianista e produttore. Ha frequentato corsi di pianoforte, composizione e direzione d’orchestra con i Maestri Paolo Renosto, Nicola Samale e Fausto Razzi, diplomandosi con quest’ultimo presso il Conservatorio Alfredo Casella, dove ha utilizzato per primo generatori elettronici nell’esecuzione di una composizione musicale.

Si è avvicinato alla musica in età prescolare grazie a una tastiera Farfisa donata dal nonno materno e ad un vecchio giradischi che suonava musica classica e canzoni napoletane. Man mano l’attenzione per le note e per l’armonia cresceva in maniera esponenziale. E così iniziò a riprodurre a orecchio i brani che ascoltava, cercando di seguire quanto meglio possibile armonie e melodie.

Un impianto stereo regalato dai genitori e tanti vinili di musica classica, moderna, jazz, colonne sonore spalancarono in lui orizzonti musicali sconvolgenti.

Grazie a un padre paziente che si offriva di accompagnarlo in giro, caricando ogni volta nel portabagagli la pesante tastiera Vox “Super Continental” e poi addirittura un organo Hammond, in età adolescenziale suonava in gruppi con musicisti ventenni o giù di lì. E così, tra session in studio ed esibizioni in locali pieni di fumo e odoranti di alcol, imparò a suonare bene le amate tastiere, ma anche a capire le tante “esperienze umane”.

Da quel momento seguirono svariate esperienze, tra cui la formazione di un proprio trio di musica progressive e la grande, incredibile, occasione di due tour con Mia Martini.

In seguito, ha lavorato come pianista, tastierista, esperto di strumenti elettronici, compositore, arrangiatore e direttore d’orchestra, al fianco di importanti autori della musica leggera italiana: Lucio Dalla (ha suonato in Anidride solforosa, Com’è profondo il mare e 1983, in cui ha scritto anche gli arrangiamenti per orchestra), Francesco De Gregori & Lucio Dalla (Banana Republic), Ron (Tutti i cuori viaggianti, Al centro della musica, Calypso),  Ivan Graziani (Piknic), Claudio Baglioni (Q.P.G.A.), Luca Carboni (…intanto Dustin Hoffman non sbaglia un film), Mario Castelnuovo (Venere), Loy & Altomare (Chiaro), Paola Turci (Primo tango), Paola Massari (Il vento Matteo).

E’ stato uno dei fondatori degli Stadio, con i quali ha composto evergreen come Vorrei, C’è e Un fiore per Hal. Canzoni note al grande pubblico – e anche ai cinefili – per essere state incluse in alcuni film di Carlo Verdone (I due carabinieri, Acqua e sapone, Borotalco). L’avventura con l’ormai storico gruppo è durata ufficialmente per tre album, l’ultimo datato 1986. Ma la solida amicizia che lo lega a Gaetano Curreri ha fatto sì che la collaborazione continuasse anche in altri tre album, tra cui il recente 30. I nostri anni per il quale ha scritto Bella, in collaborazione con Luca Carboni. Nel 2013 ha anche partecipato agli emozionanti concerti celebrativi del trentennale della band.

Lavora molto nel cinema, è autore di numerose colonne sonore di documentari e film, per i quali ha anche ottenuto premi prestigiosi come il David di Donatello, il Nastro d’Argento, il Premio Colonna Sonora della critica cinematografica e il Premio Sonora.

Tra i registi con cui ha collaborato figurano Carlo Verdone, Luciano Salce, Maurizio Ponzi, Carlo Vanzina, Francesca Marciano, Peter Marcias, Claudio Bonivento, Stelio Passacantando. Per Verdone ha composto e musicato la maggior parte delle sue opere, attraverso un proficuo ed entusiasmante sodalizio che – da Borotalco a Posti in piedi in paradiso – dura ormai da più di trent’anni.

Tra il 1997 e il 2003 ha pubblicato due album solisti con ospiti eccellenti come il pianista Arturo Stalteri (ex Pierrot Lunaire), Sonja Kristina (vocalist dei Curved Air) e Carlo Verdone.

Ha contribuito come arrangiatore e produttore artistico alla realizzazione dell’opera musicale multimediale Il Poliedro di Leonardo (presentata alla Mostra del Cinema di Venezia nel 1990), mentre per la TV ha composto, con Gaetano Curreri, le musiche per la serie I ragazzi del muretto, grande successo di RaiDue.

Ha curato l’edizione italiana delle canzoni tratte dai film Il mio vicino Totoro e Ponyo sulla scogliera, entrambi di Hayao Miyazaki, Pom Poko e Una tomba per le lucciole di Isao Takahata e alcuni effetti sonori per I sospiri del mio cuore di Yoshifumi Kondo.

Nell 1991 è stato invitato alla rassegna internazionale di musica New Age-Ambient (presso il Palazzo Delle Esposizioni di Roma), insieme a maestri riconosciuti della “nuova musica” come Wim Mertens, Harold Budd, Roger Eno, Hans Joachim Roedelius. Durante il corso dell’evento ha tenuto un concerto incentrato su alcune proprie composizioni elettroniche.

E’ stato più volte ospite dei programmi culturali radiofonici dell’emittente di Stato per presentare le proprie composizioni, ispirate ad una “fusione” tra la musica colta del nostro secolo e le nuove esperienze musicali che si richiamano alla sperimentazione elettronica e al jazz contemporaneo. Da molti anni tiene seminari e masterclass di musica presso la Hope Music School.