Menu
borotalco_n
Loading tracks...

 

Anno: 1982
Regia: 
Carlo Verdone
Sceneggiatura: 
Carlo Verdone, Enrico Oldoini
Fotografia:
Ennio Guarnieri
Musiche:
Lucio Dalla, Fabio Liberatori, Stadio
Attori: 
Carlo Verdone, Eleonora Giorgi, Angelo Infanti, Christian De Sica, Mario Brega

Mentre pensava al progetto di Borotalco, Verdone assistette a un famoso concerto di Lucio Dalla a Castel Sant’Angelo, durante il quale fu colpito dalla performance degli Stadio (allora gruppo di accompagnamento del cantautore nel quale suonavo anch’io) che in quell’occasione suonarono Chi te l’ha detto? e Grande figlio di puttana.
Poco tempo dopo quella memorabile serata, Verdone propose a Dalla di occuparsi della colonna sonora del film, ma lui era sovraccarico di lavoro e non avrebbe mai potuto sostenere un impegno del genere. Così finì per offrirgli alcuni brani del suo repertorio come L’ultima luna e Cara, proponendo poi gli Stadio e addirittura me come compositore della sola parte musicale strumentale.

Degli Stadio furono inserite proprio Chi te l’ha detto? e Grande figlio di puttana (quest’ultima divenuta un classico anche grazie al successo del film), ma trovò spazio anche Un fiore per Hal, un brano di cui scrissi la musica e al quale tengo tantissimo. Una suite composta da tre parti, con un inizio romantico e nel contempo dalle sonorità progressive armonicamente complesse. Un esperimento piuttosto coraggioso per quegli anni. Lo composi mentre gli Stadio erano in procinto di formarsi, e devo ammettere che Dalla – dopo aver ascoltato il brano in versione demo su di un nastro – decise categoricamente di farmi entrare nel gruppo!

In merito alla colonna sonora, devo ammettere che Lucio nutrì grande fiducia in me. Pur provenendo dal conservatorio ero totalmente inesperto e non avrei mai pensato di ricevere un giorno la responsabilità di una produzione importante come quella di Borotalco. Come altrettanto grande era l’onere di succedere al grande Ennio Morricone, autore delle musiche dei precedenti Un sacco bello e Bianco Rosso e Verdone. Fortunatamente, il film segnò un cambiamento nel cinema di Verdone sia dal punto di vista stilistico che musicale, per cui non ho dovuto assolutamente seguire le orme del Maestro. C’erano da rieditare brani pre-esistenti, dissezionandoli e rimontandoli in maniera piuttosto artigianale, risuonai in versione strumentale la fantastica Futura e composi alcuni strumentali di atmosfera per pianoforte arricchiti dal sax di Maurizio Giammarco. Cosa non molto semplice per un giovanotto alle prime armi col cinema!

Come non era da tutti ottenere all’esordio premi prestigiosi come il David di Donatello e il Nastro D’Argento per la miglior colonna sonora. Fu un’emozione fortissima – condivisa con Lucio e i miei compagni Stadio – che fugò in un colpo tutti i miei dubbi e le mie paure.

Insomma, Borotalco è un film che ha segnato profondamente sia la carriera degli Stadio come gruppo pop d’autore, sia la mia come compositore di musica applicata al cinema. E dobbiamo tanto anche al buon Lucio Dalla che si prodigò per sostenerci e metterci in luce.

“Sai Fabio, penso che io e te non ci molleremo più. Faremo tante belle cose insieme!”, mi disse Carlo quando si spensero i riflettori sul film. E così è stato per trent’anni… Anni trascorsi tra proficui scambi di idee, comunanza di interessi musicali e, soprattutto, saldati da affetto, amicizia e stima reciproca.